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Quanto è efficiente il servizio di
trasporto pubblico nel IV Municipio?
Quanto si attende un
autobus alla fermata? Con quale
frequenza passa? Si trovano
posti a sedere? Quali sono le
zone e i tratti più affollati? Come
sono tenuti i mezzi di trasporto? A
questi e altri interrogativi cerchiamo
di rispondere attraverso
questa nuova puntata della rubrica
intitolata "Un giorno da pendolare".
In questo numero
abbiamo esaminato la linea dell
?autobus 88, importante soprattutto
perché collega il IV
Municipio con Piazzale Clodio
passando per Piazzale Flaminio.
Intorno alle 7:00 saliamo al capolinea
Filattiera, destinazione,
come detto, Piazzale Clodio.
L'autista dell?autobus avvia il motore
e dopo alcuni minuti di riscaldamento
si chiudono le porte. Già
dalle prime fermate, si può notare
che la gente è tanta: come al solito,
dato l'orario, ci sono gli studenti
che si avviano a scuola, le
signore con il carrellino che vanno
a fare la spesa, e ci siamo noi a
osservarli. Come consuetudine
per chi sale a un capolinea, dopo
i primi minuti con poco traffico,
poca gente e poco stress, il bus
transita nei tratti in cui le strade
non sono strade ma cantieri. I lavori
sono molti e interessano la
nostra ZONA ormai da qualche
anno: nell?area interessata la viabilità
è praticamente paralizzata a
causa del restringimento delle
carreggiate. A passo d?uomo, a
dire il vero starebbe bene "a
passo di lumaca", superiamo con
difficoltà e tanto tempo perso i lavori
e riprendiamo il cammino. Nel
Quartiere Africano la viabilità è
abbastanza scorrevole. Certo, tra
i tanti semafori e le numerose fermate,
si perde un po? di tempo,
ma la situazione è accettabile. Il
merito è soprattutto delle signore
che, tra un aneddoto e una battuta
goliardica, strappano numerosi
sorrisi. In questi tempi di
incertezza politica, infatti, non
mancano i commenti sui numerosi
scioperi che hanno visto protagonisti
i mezzi pubblici dell'Atac:
"Solo sto mese (novembre, ndr),
ce ne sono stati due. Il 7 e il 17. Io
ho fatto l?abbonamento per l'intero
mese e, non solo mi sono dovuta
pagare il taxi per andare a lavoro,
quanto sti due giorni che non ho
sfruttato l?abbonamento non me li
rimborsa nessuno". Dopo l?affascinante
paesaggio autunnale dei
giardini di Villa Borghese, arriviamo
a Piazzale Flaminio, dove
salgono in pochi e scendono in
molti. Tanti sono soprattutto i pendolari,
che si avviano chi verso la
metro A, chi verso la fermata del
tram e chi raggiunge a piedi Via
del Corso. Raggiungiamo il capolinea
di Piazzale Clodio, dove
scambiamo qualche parola con
una coppia di signori di mezza
età: "E? così ogni giorno. Non solo
passiamo ore e ore in un autobus
anche sopportare di farci il viaggio
ammassati. Ci siamo abituati".
Per il ritorno, abbiamo deciso di
compiere il tragitto inverso intorno
alle 19:00, ora in cui chi lavora
rientra a casa. Anche in questa fascia
oraria, l?attesa è lunga e il
servizio caotico. In confronto al
mattino e al capolinea opposto,
aspettiamo molto più tempo. La
conferma di una signora, riguardo
al fatto che a volte le attese per
un autobus sono superiori a
mezz?ora, non ci tranquillizza per
il fatto che l?autista dell?autobus
precedente ci ha chiuso la porta
in faccia ed è partito. Aspettiamo,
aspettiamo, ancora aspettiamo e
finalmente arriva il nostro autobus,
che ci riporterà a casa dopo
una giornata stancante. Riusciamo
a sederci e questa è già
un?impresa perché intanto ad attendere
il bus si era formato un
nutrito gruppo di persone, circa
una quarantina. Si chiudono le porte, si parte e si ricomincia: traffico,
lavori e malumore generale.
Dopo un'altra ora abbondante
raggiungiamo il punto di partenza
del nostro viaggio, Filattiera. Dato
l?orario e la cena che incombe,
riusciamo a scambiare al volo una
battuta con un altro pendolare,
stanco e davvero ansioso di ritornare
a casa per impoltronirsi
come merita. La sua analisi è
breve, ma molto accurata e pienamente
condivisibile: "Siamo
tutti stanchi e dopo una giornata
a lavoro è davvero uno stress ritornare
a casa con i mezzi. Specialmente
con l'88. Andrebbero
potenziate le linee e aumentato il
numero di mezzi a disposizione
del cittadino. C'è da dire, però,
che è una situazione da accettare
perché una città grande e bella
come Roma ha tantissimi pro e
pochi contro. Ecco, i mezzi pubblici
rientrano nei pochi contro". In
definitiva, volendo fare un bilancio
della linea 88, è innegabile come
questa incontri numerosi rallentamenti.
I residenti dei quartieri
Nuovo Salario, Monte Sacro,
Africano, Trieste, che lamentano
tutti lo scadimento dell'intera rete
di trasporto pubblico, rivolgono i
propri malumori in particolar
modo sulla linea 88: ci sono abitualmente
da mezz?ora a 50 minuti
di intervallo tra un bus e l?altro.
Questa linea, infatti, oltre a essere
a lunga percorrenza, collega piazzale
Clodio, centro nodale per la
presenza degli Uffici Giudiziari, e
arriva al Nuovo Salario-Monte
Sacro, quartiere abitato da oltre
400mila persone. Insomma,
come con la grande maggioranza
degli autobus romani, è impossibile
farci tanto affidamento: meglio
avviarsi con consistente
anticipo e, se possibile, controllare
i tempi di attesa sui nuovi tabelloni
elettronici, sempre più
numerosi, efficienti, utili e funzionanti.
Paolo Vaccaro
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