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:: VOLONTARIATO & SOCIALE
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"Dai.Si.Va.": un aiuto alle fasce deboli
nell'inserimento al lavoro
Potenziare e valorizzare le qualità umane, culturali e professionali dei lavoratori
appartenenti a categorie svantaggiate: questo l'obiettivo dell
'Associazione "Dai.Si.Va" nel dar vita al progetto: "Servizio di
accompagnamento e supporto al lavoro per le fasce deboli". Un progetto
che ha coinvolto una dozzina di giovani, inseriti lavorativamente, per un
periodo-test di sei mesi, in altrettante aziende del nostro territorio. Dice
Danyla De Vincentis, presidente di "Dai.Si.Va":
"La nostra Associazione si pone tra gli obiettivi quello di valutare le persone
e analizzare le loro capacità professionali per poterle inserire in un contesto
lavorativo adeguato, valorizzando quelle che sono le caratteristiche
peculiari dell'individuo, in modo da rendere produttivo il loro inserimento in
una azienda e portarli ad una reale reintegrazione sociale senza creare
false aspettative e senza generare pericolose illusioni, offrendo altresì un
supporto continuo durante l'inserimento, garantendo all'azienda la costanza
della performance e tutelando l'individuo nella sua integrità. Le persone
disabili possono essere inserite con successo nel tessuto lavorativo e ciò
deve avvenire senza protettivismi né falsi pietismi, ma nel pieno rispetto e
nella massima valorizzazione delle potenzialità personali. Altro punto
fondamentale è l'impostazione in positivo nella valutazione del deficit. Fino a
pochi anni or sono si considerava l'individuo con disabilità solo per ciò che
non era in grado di fare (quindi, in negativo). Dagli inizi degli anni '90, invece,
si è andata affermando la concezione delle capacità reali dell'individuo sulle
quali puntare e
valorizzare. Le
attività commerciali
di piccole e medie
dimensioni sono il
luogo migliore dove
introdurre queste
persone, essendo
un ambiente
familiare e quindi motivante, dove potrebbero addirittura diventare preziosi
collaboratori/dipendenti. La nostra associazione vuole porsi come punto di
riferimento per garantire assistenza ai datori di lavoro che credono ad una
reale integrazione delle persone più sfortunate".
Il IV Municipio ha attivato il progetto di accompagnamento all'inserimento
lavorativo in favore delle persone socialmente fragili, affidandolo
all'Associazione Dai.Si.Va. assieme all'associazione Mo.DA.VI Onlus,
mettendo a bando 10 borse lavoro con l'intento di facilitare l'inserimento
lavorativo, borse lavoro che sono poi state portate a 12. Gli obiettivi
dell'iniziativa, ora che la fase test sta arrivando al termine, si può dire con
certezza che siano stati in gran parte raggiunti con successo, tanto che circa
il 70% dei borsisti inseriti troveranno una collocazione stabile anche futura
nelle aziende.
M.C.
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Al Mamre, un laboratorio gratuito di scrittura
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"Tutti abbiamo una storia da raccontare. [...]
Tutti sappiamo scrivere o pensiamo di saper
scrivere. Scrivere in maniera creativa ha però
delle regole ben precise per rendere un discorso narrativo
coerente, interessante e intrigante". Questo è
quanto recita il manifesto del nuovo corso di Scrittura
Creativa attivato da inizio novembre dal Mamre Giovani,
presso lo spazio di via Cavriglia 8/bis che da
anni la comunità parrocchiale di San Frumenzio ha
messo a servizio della nostra ZONA. Il corso si articola in 20 incontri
rigorosamente gratuiti che si svolgeranno ogni giovedì
dalle 18 alle 20, fino al mese di aprile. Ma non si tratta di "lezioni" in
senso stretto - ci spiega il titolare del laboratorio, il giornalista Mauro Corso
- perché, come si intuisce già dalla presentazione, l'obiettivo non è quello
di soffocare la creatività dei partecipanti in nome di una visione astratta e
non meglio specificata di scrittura, ma di confrontarsi in uno scambio reciproco
di spunti e opinioni, imparando soprattutto come rendere i propri testi
meglio strutturati e fruibili da un eventuale lettore.
Lo stile del corso è così fluido e interattivo che lo stesso "insegnante", anzi
meglio definirlo coordinatore, prende parte agli esercizi assegnati di volta in
volta al gruppo. Esercizi che d'altra parte (tranquilli studenti!) hanno poco in
comune con i soliti compiti in classe. Il primo, ad esempio, è stato quello di
imparare come esista ancora uno spazio e un tempo per essere creativi: a
tutti i partecipanti (al momento una decina, di età molto varia, compresa tra i
15 e i 38 anni) è stato dato un piccolo block notes dove appuntare i pensieri
e le osservazioni che possono nascere nei ritagli di tempo, quando si
aspetta l'autobus o un amico in ritardo. Questo perché da ogni esperienza
può nascere una storia, e anche perché la scrittura, e l'arte, possono
insinuarsi in ogni interstizio della vita. Così come molto diversi e insoliti sono
gli spunti presentati nel corso degli incontri: immagini, articoli di
giornale, spezzoni di film, canzoni. Anche da questi semplici
elementi con cui entriamo a contatto nella vita quotidiana,
possono partire e riflessioni su alcune nozioni di base
riguardo alla struttura del racconto, come la
costruzione dei personaggi o la distinzione di Todorov
tra il magico e il fantastico. Lo scopo del corso, ci
ribadisce infatti Mauro, è quello di fornire a chi
ama esprimersi attraverso la scrittura, le
tecniche per riuscirci nella maniera più coerente,
completa ma anche personale possibile. Senza
poi dimenticare il naturale carattere terapeutico
della scrittura, sano aiuto nel superare blocchi,
insicurezze e brutti ricordi. Mauro ci ricorda a proposito gli studi condotti
dallo psicologo James W. Pennebaker, che hanno dimostrato come scrivere
delle proprie esperienze traumatiche abbassi gli indicatori fisiologici dello
stress e, a distanza di tempo, migliori anche le capacità di apprendimento,
con vantaggi evidenti soprattutto per i ragazzi. Per chi volesse aggiungersi
al laboratorio in corso d'opera, non c'è alcun problema: gli incontri sono
aperti a chiunque e possono offrire ampi spunti anche a chi non è stato
presente fin dall'inizio. A partire da gennaio, inoltre, i partecipanti
cominceranno a lavorare su un preciso obiettivo, una raccolta di testi, il cui
tema però non è stato ancora scelto: sarebbe interessante se il cuore dei
racconti fosse proprio questo territorio, con i suoi difetti e anche i suoi pregi.
Per ogni informazione, i contatti sono quelli del Mamre Giovani, via Cavriglia
8/bis Tel. 06-8805330 - 06-8804791, mamregiovani@gmail.com
Laura Croce
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