©2009ComunicaZONA
Editore: DIRE&FARE
design: Jenni Conti
 
:: VOLONTARIATO & SOCIALE

"Dai.Si.Va.": un aiuto alle fasce deboli
nell'inserimento al lavoro


Potenziare e valorizzare le qualità umane, culturali e professionali dei lavoratori appartenenti a categorie svantaggiate: questo l'obiettivo dell 'Associazione "Dai.Si.Va" nel dar vita al progetto: "Servizio di accompagnamento e supporto al lavoro per le fasce deboli". Un progetto che ha coinvolto una dozzina di giovani, inseriti lavorativamente, per un periodo-test di sei mesi, in altrettante aziende del nostro territorio. Dice Danyla De Vincentis, presidente di "Dai.Si.Va":
"La nostra Associazione si pone tra gli obiettivi quello di valutare le persone e analizzare le loro capacità professionali per poterle inserire in un contesto lavorativo adeguato, valorizzando quelle che sono le caratteristiche peculiari dell'individuo, in modo da rendere produttivo il loro inserimento in una azienda e portarli ad una reale reintegrazione sociale senza creare false aspettative e senza generare pericolose illusioni, offrendo altresì un supporto continuo durante l'inserimento, garantendo all'azienda la costanza della performance e tutelando l'individuo nella sua integrità. Le persone disabili possono essere inserite con successo nel tessuto lavorativo e ciò deve avvenire senza protettivismi né falsi pietismi, ma nel pieno rispetto e nella massima valorizzazione delle potenzialità personali. Altro punto fondamentale è l'impostazione in positivo nella valutazione del deficit. Fino a pochi anni or sono si considerava l'individuo con disabilità solo per ciò che non era in grado di fare (quindi, in negativo). Dagli inizi degli anni '90, invece, si è andata affermando la concezione delle capacità reali dell'individuo sulle quali puntare e valorizzare. Le attività commerciali di piccole e medie dimensioni sono il luogo migliore dove introdurre queste persone, essendo un ambiente familiare e quindi motivante, dove potrebbero addirittura diventare preziosi collaboratori/dipendenti. La nostra associazione vuole porsi come punto di riferimento per garantire assistenza ai datori di lavoro che credono ad una reale integrazione delle persone più sfortunate".

Il IV Municipio ha attivato il progetto di accompagnamento all'inserimento lavorativo in favore delle persone socialmente fragili, affidandolo all'Associazione Dai.Si.Va. assieme all'associazione Mo.DA.VI Onlus, mettendo a bando 10 borse lavoro con l'intento di facilitare l'inserimento lavorativo, borse lavoro che sono poi state portate a 12. Gli obiettivi dell'iniziativa, ora che la fase test sta arrivando al termine, si può dire con certezza che siano stati in gran parte raggiunti con successo, tanto che circa il 70% dei borsisti inseriti troveranno una collocazione stabile anche futura nelle aziende.

M.C.
 

 

 
Al Mamre, un laboratorio gratuito di scrittura



"Tutti abbiamo una storia da raccontare. [...] Tutti sappiamo scrivere o pensiamo di saper scrivere. Scrivere in maniera creativa ha però delle regole ben precise per rendere un discorso narrativo coerente, interessante e intrigante". Questo è quanto recita il manifesto del nuovo corso di Scrittura Creativa attivato da inizio novembre dal Mamre Giovani, presso lo spazio di via Cavriglia 8/bis che da anni la comunità parrocchiale di San Frumenzio ha messo a servizio della nostra ZONA. Il corso si articola in 20 incontri rigorosamente gratuiti che si svolgeranno ogni giovedì dalle 18 alle 20, fino al mese di aprile. Ma non si tratta di "lezioni" in senso stretto - ci spiega il titolare del laboratorio, il giornalista Mauro Corso - perché, come si intuisce già dalla presentazione, l'obiettivo non è quello di soffocare la creatività dei partecipanti in nome di una visione astratta e non meglio specificata di scrittura, ma di confrontarsi in uno scambio reciproco di spunti e opinioni, imparando soprattutto come rendere i propri testi meglio strutturati e fruibili da un eventuale lettore.
Lo stile del corso è così fluido e interattivo che lo stesso "insegnante", anzi meglio definirlo coordinatore, prende parte agli esercizi assegnati di volta in volta al gruppo. Esercizi che d'altra parte (tranquilli studenti!) hanno poco in comune con i soliti compiti in classe. Il primo, ad esempio, è stato quello di imparare come esista ancora uno spazio e un tempo per essere creativi: a tutti i partecipanti (al momento una decina, di età molto varia, compresa tra i 15 e i 38 anni) è stato dato un piccolo block notes dove appuntare i pensieri e le osservazioni che possono nascere nei ritagli di tempo, quando si aspetta l'autobus o un amico in ritardo. Questo perché da ogni esperienza può nascere una storia, e anche perché la scrittura, e l'arte, possono insinuarsi in ogni interstizio della vita. Così come molto diversi e insoliti sono gli spunti presentati nel corso degli incontri: immagini, articoli di giornale, spezzoni di film, canzoni. Anche da questi semplici elementi con cui entriamo a contatto nella vita quotidiana, possono partire e riflessioni su alcune nozioni di base riguardo alla struttura del racconto, come la costruzione dei personaggi o la distinzione di Todorov tra il magico e il fantastico. Lo scopo del corso, ci ribadisce infatti Mauro, è quello di fornire a chi ama esprimersi attraverso la scrittura, le tecniche per riuscirci nella maniera più coerente, completa ma anche personale possibile. Senza poi dimenticare il naturale carattere terapeutico della scrittura, sano aiuto nel superare blocchi, insicurezze e brutti ricordi. Mauro ci ricorda a proposito gli studi condotti dallo psicologo James W. Pennebaker, che hanno dimostrato come scrivere delle proprie esperienze traumatiche abbassi gli indicatori fisiologici dello stress e, a distanza di tempo, migliori anche le capacità di apprendimento, con vantaggi evidenti soprattutto per i ragazzi. Per chi volesse aggiungersi al laboratorio in corso d'opera, non c'è alcun problema: gli incontri sono aperti a chiunque e possono offrire ampi spunti anche a chi non è stato presente fin dall'inizio. A partire da gennaio, inoltre, i partecipanti cominceranno a lavorare su un preciso obiettivo, una raccolta di testi, il cui tema però non è stato ancora scelto: sarebbe interessante se il cuore dei racconti fosse proprio questo territorio, con i suoi difetti e anche i suoi pregi.
Per ogni informazione, i contatti sono quelli del Mamre Giovani, via Cavriglia 8/bis Tel. 06-8805330 - 06-8804791, mamregiovani@gmail.com

Laura Croce