©2009ComunicaZONA
Editore: DIRE&FARE
design: Jenni Conti
 
:: CONVENIENZA
 
 
Mai partire senza creme solari! Cosa acquistare e dove risparmiare

Dalla Upim a La Gardenia e Acqua e Sapone, uno sguardo ai prezzi dei prodotti da tenere sempre nella borsa da mareo
 

La bella stagione è arrivata e dopo gli impegni invernali e primaverili ci si può finalmente concedere il lusso di organizzare qualche giorno di vacanza al mare. Una giornata sulla spiaggia è sempre un piacere, ma se il mare e il sole possono essere fonte di divertimento e relax, sottovalutare i rischi di una incauta esposizione ai raggi ultravioletti può portare non poche conseguenze. Per questo è necessario organizzarsi e mettere sempre nella borsa da mare una buona crema solare, da applicare seguendo scrupolosamente i consigli del dermatologo. L?offerta dei solari di nuova generazione è davvero molto varia, quasi infinita, ma se spesso curiosare fra i vari prodotti può essere divertente, a volte rischia di diventare un vero incubo per quanto vasta risulta la scelta. Non da meno poi è l?impresa di raccapezzarsi fra i prezzi, che variano non solo a seconda della tipologia di solare, ma anche di punto vendita. Crema e latte solare, spray, olio secco, olio abbronzante, acqua solare, protezione alta, bassa e media… ce n?è per tutti i gusti e per tutti i tipi di pelle, basta solo scegliere il prodotto più adatto alle nostre abitudini. Ma non finisce qui, perché altrettanto ampia è la scelta fra i prodotti “complementari”, come doposole o shampoo specifici per l?esposizione solare. Per facilitare la vostra scelta abbiamo pensato di proporvi una piccola inchiesta, concentrando la nostra ricerca come di consueto su alcuni punti vendita del nostro municipio. In ogni negozio abbiamo trovato una ricca offerta con forte variazione di prezzo fra le marche più commerciali e quelle più d?élite. Naturalmente la scelta sarà sempre molto personale, considerando anche che i prezzi potranno salire ancora notevolmente se si deciderà di optare per marche reperibili in farmacia o di grandi case cosmetiche non appartenenti alla grande distribuzione. Quello che invece è stato riscontrato piacevolmente è che le diverse aziende sono ben allineate circa i prezzi delle varie categorie, ossia solari in gel di diverse marche vengono proposti più o meno agli stessi prezzi o con scarti quasi insignificanti, così come i doposole piuttosto che gli spray e gli oli. Siamo partiti dalla Upim di via Prati Fiscali, passando per l?adiacente supermercato GS, per il punto vendita Acqua e Sapone del Tufello per terminare la ricerca alla profumeria La Gardenia all ?interno del centro commerciale Porta di Roma. Naturalmente La gardenia ed Acqua e Sapone sono negozi specializzati in cosmesi, cura ed igiene della persona, per cui sarà più facile trovare non solo una maggiore varietà di prodotti ma anche offerte promozionali che mese dopo mese si rinnovano. I prezzi sono indicati da un minimo ad un massimo per punto vendita (in base alle diverse categorie di prodotto ed alle diverse marche) senza tenere conto delle offerte. I prezzi sono da intendersi per unità. Simona Panattoni

Simona Panattoni
 
 


 
Tutti i prezzi per il “due pezzi”

Costumi da bagno: una breve indagine fra i punti vendita del territorio per scoprire dove trovare le migliori occasioni
 

Arriva l?estate e con il bel sole e il caldo pungente, la voglia di “mare” e di “abbronzatura” si fa sempre più sentire. Impazza quindi la corsa all?acquisto del costume da bagno, da sfoggiare sul bagnasciuga durante l?estate del 2010. Colorate, fantasiose, originali, le linee di costumi da bagno lanciate sul mercato dalle case di moda internazionali, fanno gola a chiunque. Dalle teenagers alle donne un po? più mature, dai più piccini ai ragazzi e anche agli uomini di una certa età, tutti sono alla ricerca del look giusto e del modello perfetto per il proprio fisico. Per darvi una mano nella scelta del capo più adatto non solo al vostro gusto, ma anche alle vostre tasche, abbiamo pensato di fare per voi un giro nelle vie commerciali di Roma Nord, alla ricerca dei negozi nei quali è possibile acquistare il costume da bagno più bello ma anche più conveniente. Siamo partiti dalla Galleria Commerciale Porta di Roma dove abbiamo visitato diversi negozi, per arrivare al centro commerciale naturale all?aperto di via Ugo Ojetti. Ovviamente i prezzi non sono tutti uguali e lo stesso si può dire della qualità, ma una caratteristica comune alla maggior parte degli articoli è che sono tutti molto belli e accattivanti. Ce n?è davvero per tutte le tasche, per tutte le taglie e per tutti i gusti. Da Yamamay (presente sia a Porta di Roma, sia in via Ojetti), troviamo ad esempio la nuova collezione che comprende varie linee: Agua de Cortez, American Holiday, Mexican Angel, Pointbreak, Sunset in the desert e Sand, una più bella dell?altra e a prezzi non tanto esorbitanti. Nella collezione di Calzedonia, possiamo ammirare bikini dalle stampe variopinte e colori brillanti che si fondono in un accattivante gioco di degradé. Non poteva mancare il modello in denim nero borchiato, per non lasciarci sfuggire i trend del jeans neanche quando siamo al mare. Prezzi accessibili anche da Benetton, che punta sull?originalità e ci propone bikini, costumi interi, pareo e anche i costumi per lui, tutti molto belli, sexy e comodi, caratterizzati dal colore e dall?allegria che da sempre contraddistinguono lo storico marchio italiano. Passiamo da Tezenis, dove la strategia vincente che fa grande il marchio è da sempre “modelli belli e comodi a prezzi bassi”. Così questa casa di moda si conferma una delle maggiori preferenze femminili in fatto di beach wear come ci assicura Giulia, una giovane donna che ha appena acquistato uno dei sette modelli immessi sul mercato da Tezenis. Anche il mondo della moda, poi, non si è scordato che tra poco inizieranno in Africa i mondiali di calcio ed Etam ci regala un tributo a questo appassionante campionato, proponendoci una mini collezione di bikini in cui sono raffigurate varie nazionalità. “Per un'estate tutta da vivere”, GoldenPoint ci offre proposte moda mare a partire da 19,90 euro: monocolore, a righe, a fantasia, tonalità decise e soft su modelli che spaziano dalle linee semplici e quelle più sofisticate. Da Darjeeling tanti altri capi spettacolari anche per le “mamme”, idonei per le giornate al mare di tutti quanti. Originali e di sicura qualità, a prezzi però non troppo competitivi, anche se poi lo sappiamo benissimo che qui un piccolo sconticino non ci viene mai negato. Anche da Oysho, il negozio spagnolo di intimo, troviamo costumi da bagno assolutamente nuovi e belli da vedere e da indossare. Decidiamo di dare uno sguardo anche ad Accesorize, scoprendo con piacere che nella sezione beach, oltre ai costumi chiari con fantasie astratte o blu con cuoricini bianchi, è possibile acquistare parei, borse e infradito coordinati, ventagli, occhiali da sole, collanine, anelli, orecchini, bracciali e tanti altri accessori che renderanno unica e speciale la tua estate 2010. Per un risparmio “di qualità”, noi di ComunicaZona consigliamo di aspettare i saldi di fine stagione, che generalmente arriveranno i primi di luglio. Se invece non volete attendere così tanto o se avete le ferie e le vacanze anticipate, date uno sguardo al prospetto della pagina precendente, nel quale confrontiamo capi e convenienza tra i vari negozi di ZONA.

Valeria Antonella Cazzato
 
 


 
Itinerario goloso tra le gelaterie

Come curiosare tra gelati, panne e semifreddi, armati solo di golosità e di consigli “rubati” agli abitanti del IV Municipio
 

Il IV Municipio ha una superficie di quasi 100 kilometri quadrati con oltre 200.000 abitanti. Un quartiere così vasto e densamente abitato può contare su migliaia di negozi e, ovviamente, su numerose gelaterie. In questo articolo cercheremo di tracciare un veloce percorso tra i gelatai più conosciuti del territorio. Certo, stabilire la bontà di un gelato non è cosa facile. Incerti sulla strada da seguire, abbiamo deciso di affidarci ai due metodi più semplici ed efficaci: il nostro gusto e la saggezza popolare, fermando gli abitanti del quartiere e chiedendo un loro parere. Spinti dalla voce del popolo andiamo, dunque, a trovare Lino, che ci aspetta a Viale Jonio, nella sua piccola gelateria “Lecca- Lecca”. Il Sig. Santoro, Lino per tutti, fa il gelataio da 23 anni e tante sono le “medaglie” guadagnate sul campo, dal premio “I sette colli di Roma” al premio speciale “Colle del Quirinale”. Tra i tanti gusti classici, assolutamente da provare è un gelato di sua invenzione, il “Lecca Krok”, con vaniglia, arachidi e caramello. I suoi prezzi sono nella media, da € 1.50 a € 3.00, ma non la qualità del suo gelato, che è stato giudicato “…ll migliore di qui!” da Assunta, Maria e Giovanni, fermati a qualche centinaio di metri dal negozio. Tra le tante torte gelato vi consigliamo di assaggiare la “Mela Stregata” fatta di pan di spagna imbevuto di Strega e zabaione, il tutto ricoperto da una bella glassa al cioccolato. Angelo Di Sirio è invece il titolare di “Creme Caramel”, una minuscola gelateria di Via Martana. Ci ha spinti da lui il consiglio di Anita, bella bimbetta di dieci anni, che con piglio sicuro ci ha indicato la strada dicendo “…lo so io, i l p i ù buono sta lì!”, e noi abbiamo obbedito. Angelo ci spiega che lavora nel quartiere da dieci anni ma fa il gelataio da una vita. Ci fa assaggiare il gelato alla ricotta con pezzi di cioccolato ma ci informa che la sua vera specialità è il gelato di fave e pecorino: “..solo nel periodo giusto, però, quello delle fave!” Un'altra sua specialità è il “Gelato Caldo”, una delicata mousse in tanti gusti diversi. Anche i suoi prezzi sono nella media, da € 1.50 a € 3.00, ma esiste la possibilità di farsi fare una bella coppa da otto euro che lui stesso dice di vendere raramente. In zona Talenti fermiamo Maria e Luana, che in coro ci dicono “…andate da “Il gelato di Gatto”, c?è sempre tantissima gente!”, e noi partiamo alla ricerca di questo Gatto, campione del gelato. Arrivati a via Capuana, scopriamo che le signore avevano ragione. La gelateria è strapiena di gente, ma alla fine riusciamo a parlare con il proprietario, Sergio Calamaro. Sergio ci racconta di aver aperto questa gelateria insieme alla moglie (la Sig.ra Gatto, che ha battezzato il locale) solo d a qualche anno, ma che entrambi lavorano nel settore da sempre. Assaggiamo il “Cremotto”, la loro specialità fatta di crema, nutella e croccante, e capiamo perché sono così famosi: è davvero squisito! Da provare anche i “Mon Amour”, piccole coppe di gelato buone da mangiare ma anche belle da guardare. I “Mon Amour” costano € 1,80 l?uno, mentre il gelato è nella media, con i soliti prezzi variabili da € 1.50 a € 3.00. Ci riserviamo una nota speciale per la gelateria “Chocolat”, in via della Bufalotta. E? un suggerimento di Giorgia, fermata su viale Marx. Giorgia ci assicura il gelato al cioccolato di questa gelateria, proposto in tante variazioni diverse, è eccezionale e noi gli crediamo sulla parola visto che la troppa folla ci ha impedito l?accesso al locale! Torneremo a trovare “Choccolat” e le tante gelaterie del IV Municipio che la nostra gita, breve e capricciosa, ha trascurato; sapevamo di correre questo rischio ma ci è piaciuto molto lasciar decidere il nostro itinerario, e quindi il materiale di questo articolo, a coloro ai quali è rivolto: i nostri lettori.

Valeria Fiore
 
 
 
L’elenco delle principali gelaterie di ZONA


LUPERINI Via Val D'Ossola, 54
ANGELINI Via Radicofani, 210
BASILI Via Vaglia, 45
CHOCOLAT Via della Bufalotta, 124
CONTE D'ORO Via Conca d'Oro, 343
CREME CARAMEL Via Martana, 31
DOLCE VITA Via Val di Sangro, 138
FIOCCO DI NEVE Via F. Pasinetti, 22
GELATERIA DI NOTO Via della Bufalotta, 212
IL GELATO DI GATTO Via Capuana, 30
GORI GELATO P.zza Menenio Agrippa 813
ICE 2000 Via F. Sacchetti, 99
IL GELATO DI COLOMBO Via Tor San Giovanni, 123
Al 102 Via Val Maggia, 102
LA CORNUCOPIA Via G. Antamoro, 52
L'OASI DEL GELATO Via Nomentana, 137
TALENTI DEL GELATO Via Renato Fucini,118
ROSATI P.zza Adriatico, 24
SHAKER Via Fulvio Amendola, 86
L'OASI DEL FREDDO Via Virgilio Talli, 154

 


 
Condizionatori: “cambiare aria” nel modo più utile ed economico

Una guida all’acquisto di quelli che consumano meno e funzionano meglio Qualche consiglio e un rapido confronto fra i prezzi proposti nei negozi di ZONA
 

Con l?avvicinarsi della bella stagione gli esperti azzardano previsioni sul tipo di estate che ci aspetta, influenzando il mercato di un elettrodomestico tipicamente stagionale: il climatizzatore. Per gli italiani, infatti, è una consuetudine ormai consolidata quella di dotarsi di un impianto di climatizzazione. Noi ci siamo mossi in anticipo, facendo un giro per i diversi quartieri e rivenditori di Roma Nord, per fornirvi qualche consiglio utile a evitare gli acquisti dell?ultimo minuto, quando la fretta di liberarci dall?afa estiva ci spinge verso spese meno oculate, che portano all?acquisto del primo impianto disponibile e non di quello più adatto alle nostre esigenze. Prima di scegliere il modello di condizionatore adeguato alla nostra casa, è bene accertarsi che l'apparecchio possa servire anche da riscaldamento per l'inverno, in modo da fare una spesa più completa e meglio ammortizzabile nel corso dell?anno. Ci sono poi altre cose che dobbiamo sapere. Il primo consiglio da tenere a mente è quello di acquistare l?apparecchio con la potenza adatta all?ambiente che deve rinfrescare. Questa viene misurata in frigorie (Frig/h) o BTU (British Termal Unit). Il calcolo del fabbisogno necessario per rinfrescare un ambiente viene eseguito moltiplicando i metri cubi per un coefficiente termico che varia a seconda della posizione geografica e della tipologia del locale, dell?esposizione al sole delle finestre, delle zone in ombra, del numero di persone e delle apparecchiature elettriche presenti all'interno del locale. In media, una potenza di 6-7.000 btu/h è sufficiente per 20 mq., 10.000 btu/h sono in grado di rinfrescare 35 mq., 14.000 btu/h. consentono di coprire una superficie di 50-60 mq. Riguardo all?uso del climatizzatore, è importante che rinfreschi l?ambiente in maniera ottimale. Si consiglia di non superare un salto termico tra la temperatura esterna e interna di 7°. Normalmente, le condizioni che permettono di stare bene in un ambiente climatizzato, sono un tasso di umidità relativa compreso tra il 40% e il 60% e una temperatura interna al di sotto dei 27° di giorno e i 23° di notte. Utilizzare il condizionatore a pieno regime per mantenere condizioni climatiche troppo artificiali, oltre a non essere salutare, può elevare di molto i consumi elettrici con ripercussioni pesanti sulla bolletta e, di riflesso, sull?ambiente per l?aumento delle emissioni di Co2. Non contando i vari ventilatori, purificatori e deumidificatori in commercio, esistono sostanzialmente due tipologie di condizionatore: il condizionatore fisso (o “split”) e quello portatile. Il condizionatore fisso è l?ideale per rinfrescare l?ambiente, sia per quanto riguarda la funzionalità e il rumore interno che i consumi. Si distingue in due tipi, monosplit o multisplit, a secondo che abbia un apparecchio unico per refrigerare l?ambiente o più apparecchi per refrigerare due o più locali dell?unità abitativa. Questa tipologia, componendosi di due unità (una interna con l?evaporatore e con il condensatore e l?altra esterna con il compressore fissato al muro) permette quindi di installare l'unità rumorosa all'esterno, posizionando a nostra scelta una o più unità interne. Il condizionatore portatile, invece, costituito da un solo elemento poggiato su ruote in cui sono montati direttamente il compressore e il condensatore e l'evaporatore, è una soluzione meno efficiente sia per i consumi che per la potenza che per il rumore. Sostanzialmente esistono due tipologie di condizionatori portatili, quelli monoblocco e quelli monosplit. La differenza risiede nel fatto che i primi accorpano nella stessa unità evaporatore e compressore, da cui deriva la maggiore rumorosità, mentre nei secondi le due unità sono separate, con il compressore riposto all?esterno dell?ambiente. Quelli monosplit sono più potenti dei condizionatori monoblocco e anche meno rumorosi. Hanno lo svantaggio di dover tenere aperta la finestra per permettere al tubo di espellere l'aria calda, ma hanno il vantaggio di poter essere spostati dove se ne sente l'esigenza. La nostra analisi comparativa dei prezzi è stata rivolta prevalentemente nei centri commerciali e grosse catene di distribuzione del IV Municipio, in particolare Mediaworld al centro commerciale Nomentana e Trony al centro commerciale “Dima Shopping Bufalotta”. Mentre Mediaworld propone un?offerta che include nella spesa un buono acquisto da 300 euro, Euronics e Trony offrono anche prodotti sottocosto in offerta, rispettivamente fino al 30 giugno i primi e fino al 13 giugno i secondi. Un negozio che propone condizionatori a prezzi concorrenziali e convenienti è Climanet, in Viale Carnaro, che compie i suoi 16 anni di attività e che ha ribattezzato il 2010 come “l?anno dell?ottimismo commerciale”. Per festeggiare dà molti prodotti in garanzia totale di 10 anni e i prezzi partono da 630 euro inclusi trasporto e installazione. Il Direttore Commerciale di Climanet, Stefano Santini, nonostante la crisi, giustifica tale ottimismo con il fatto che il numero di clienti serviti è in continuo aumento, grazie più ai passaparola degli stessi clienti che agli investimenti pubblicitari. Ciò è dovuto, oltre ai prodotti tecnologici altamente qualitativi, principalmente alla competenza e alla professionalità con i quali l?azienda offre i suoi servizi. Nella stessa zona, in Via Carrer, c?è anche Airsistem Impianti, che propone prezzi di poco sopra la media, anche perché la società è stata scelta quale Partner Installer da Daikin. Un giro si può fare anche a Termoidragas2000, situato in Via Nomentana. Installatore qualificato con esperienza ventennale e partner di affermati marchi come Mitsubishi Electric e Beretta che si occupa di climatizzazione e impianti termoidraulici, offre in offerta speciale un Mitsubishi Electric Inverter modello MSZ-GE25VA a €1.220,00 e un Mitsubishi Electric Inverter modello MSZ-GE35VA completo a € 1.400,00, comprensivi di IVA e montaggio e con garanzia 5 anni. Delle svariate persone con le quali abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche battuta, la maggior parte di loro ha affermato di servirsi delle grosse marche in commercio, perché garantiscono sicurezza. Le marche sconosciute costano meno ma non garantiscono affidabilità nelle prestazioni e nella durata. Acquistando la marca è inoltre facile incontrare offerte promozionali e sconti che le catene della grande distribuzione non mancano mai di effettuare.

Paolo Vaccaro
 
 
 


 
I prezzi delle bevande analcoliche

In un mini tour fra i supermarket di ZONA abbiamo analizzato e confrontato i prezzi delle più diffuse bibite dissetanti
 

Ci è sembrato utile fare un giro tra i supermercati di Roma nord per vedere i prezzi e le varie offerte riguardanti le bibite. In questo articolo ci occuperemo solo delle bevande analcoliche, prodotti che durante l'estate hanno un forte incremento di vendita. Quindi, escludendo l'acqua, possiamo fare subito una distinzione generale tra succhi di frutta e bibite analcoliche. Tra queste ultime ci sono quelle gassate come ad esempio l'aranciata e le non gassate come il tè freddo. Quello che salta subito all'occhio è, nel caso specifico delle bevande, la forte convenienza dei grandi ipermercati o supermercati rispetto ai piccoli negozi e questo tenendo conto del fatto che le marche di succhi e bibite sono le stesse. Comunque, come ci ha fatto notare il signor Nicola che frequenta spesso un piccolo supermercato a viale Tirreno, i piccoli negozi sono proprio sotto casa e dunque risultano comodi e spesso la differenza di prezzo non è eccessiva. La stessa cosa può dirsi per i mercati rionali in cui i prezzi delle bevande sono sempre più alti rispetto ai grandi ipermercati, ma comunque risultano comodi per la vicinanza. Quindi escludendo in questo caso piccoli alimentari e mercati, ci siamo concentrati su due grandi supermercati cioè l'Auchan di Porta di Roma e il Carrefour del Dima Shopping in via Niccodemi, due supermercati di grandezza media, la Pam di viale Ionio e la Gs di via dei Prati Fiscali, e infine siamo andati a vedere i prezzi di un discount, cioè il Tuodì in via Annunzio Cervi. All'Auchan la scelta è di sicuro molto ampia, ci sono bibite e succhi più o meno costosi a seconda della marca, ma in generale i prezzi sono molo convenienti. Per quanto riguarda i succhi di frutta, qui possiamo trovare anche quelli biologici con un prezzo più alto ma con un qualità e una percentuale di frutta maggiori. Ovviamente, come afferma la signora Nicoletta che qui compra spesso,se si acquistano bibite o succhi in offerta speciale la convenienza è maggiore. Al Carrefour di via Niccodemiscelta e prezzi sono molto simili a quelli dell'Auchan. Anche qui ci sono diversi prodotti e un buon assortimento di succhi di frutta. Anche la scelta delle bibite gassate, come ad esempio aranciate o gassose, è molto ampia e va da quelle estere molto famose a quelle nostrane più o meno pubblicizzate, con prezzi in generale decisamente buoni Al Gs di via dei Prati Fiscali le bevande non mancano, ma qui come alla Pam di viale Ionio la scelta è un po? più ridotta e in generale i prezzi sembrano essere un po? più alti. Specialmente per le bibite con marche conosciute la convenienza è minore, anche qui vale però il discorso della vicinanza, cioè per chi abita vicino conviene acquistare e la varietà delle bevande è comunque soddisfacente. Al Tuodì di via Annunzio Cervi, quello che subito si nota è che, rispetto ai supermercati in precedenza menzionati, la scelta è decisamente minore e sono rare le bevande con marche conosciute. I prezzi sono molto bassi sia per i succhi di frutta che per le bibite., ma non si trovano più di due o tre marche (e assai poco note) di bibite gassate. Come ci dice Alfonso, che qui sta facendo spesa, quella che lui acquista, pur essendo una marca sconosciuta, è molto buona e costa pochissimo. In definitiva, come avviene per altri prodotti, anche per quanto riguarda succhi, bibite e bevande varie i grandi supermercati sembrerebbero essere più convenienti dei piccoli esercizi alimentari, mentre i discount - anche se non offrono scelta e a volte la qualità è più bassa - sul fronte prezzi risultano imbattibili. E per chi in estate non ha voglia nemmeno di andare a fare la spesa, niente paura: c'è sempre la cara vecchia acqua direttamente dai nostri rubinetti; disseta, è controllata e il risparmio è assicurato. Piero Mauro Rella

Paolo Vaccaro
 
 


Sete d’estate: come e cosa bere?

 

La sete è un segnale che non va mai ignorato, in particolar modo in estate, poiché è proprio in questo periodo dell?anno che, aumentata la temperatura corporea, siamo maggiormente esposti al rischio della disidratazione e dobbiamo reintegrare prontamente l?acqua ed i sali minerali persi nel corso della giornata. Ma qual è il modo migliore per farlo? Cosa bere e quali sono i nuovi trend e le novità per l?estate 2010? Ovviamente vista la grande quantità di prodotti per soddisfare la sete, si è molto tentati di ignorare la prima importante risorsa a portata di mano: la pura e semplice acqua che, a pensarci bene, resta la bevanda più economica e anche la più dietetica, visto che ha zero calorie. Le ragazze lo sanno bene e la bottiglietta d?acqua nella borsetta è diventata ormai una presenza fissa quasi quanto gli immancabili fazzolettini. Se poi si pensa che l?acqua sia una “bibita” poco trendy, bisogna ricredersi! Esistono dei veri e proprio Acquastore i quali offrono un?ampia gamma di acque minerali da degustare ed associare ai diversi cibi: acque che provengono da diversi paesi, acque ordinate per contenuto di minerali, per contenuto salino e dalle bottiglie veramente di design! Il discorso cambia un po? se si fa sport, fosse anche il semplice giocare a racchettoni o a volley sulla spiaggia In questi casi è probabile che l?organismo richieda qualcosa di più della semplice acqua per rimpiazzare i carboidrati e gli elettroliti persi durante l?attività aerobica. In tal caso la preferenza va agli sport drink, che molti atleti consumano prima, durante e dopo gli allenamenti. E tuttavia, la scelta più comune per placare la sete, ma anche quella meno indicata, sono le bibite gassate come cola, aranciata, limonata e gassosa. Queste bibite forniscono molte calorie (una lattina, in media, 130) e inoltre sono poco dissetanti perché contengono una grande quantità di zucchero, danno un iniziale senso di sollievo ma si è subito dopo portati a berne ancora. E? vero che però a volte la tentazione è forte e in questo ci aiuta la pubblicità, sempre pronta ad inventarsene delle nuove, ma anche delle belle, come nel caso della nuova campagna della coca cola light, da aprile sugli schermi televisivi con Love it light, un cartoon che racconta l?esperienza di tre giovani redattrici alle prese con il loro capo: l?invito quindi, in linea con il prodotto, è quello di prenderla alla leggera e possibilmente anche con ironia e stile, visto che il legame tra la Coca cola e la moda pare essere solido e duraturo. Dopo le collaborazioni con diversi stilisti che hanno vestito la mitica bottiglietta, dal 24 aprile sul sito di Colette è possibile acquistare le nuove bottiglie firmate Karl Lageferld (il noto stilista di Chanel). Ma torniamo al nostro argomento e lasciamo stare la moda, anche se quest?anno vanno molto “di moda” i cosiddetti Smoothies che, a dirla tutta, costituiscono una dolce e salutare alternativa alle più classiche bevande gassate: lo smoothie è una bevanda a base di frutta e verdura, ma non un frullato o un milk-shake: è piuttosto una purea fresca di consistenza liquida, preparata con il blender. Ormai gli Smoothies, la bevanda preferita di Bridget Jones (oltre al Bloody Mary), si trovano nei banchi refrigerati di tutti i supermercati e ce ne sono di ottimi: al gusto di cocco e mango, lampone e melograno e il classico fragola e banana! Sono freschi, non hanno conservanti e sono relativamente economici, ma soprattutto sani. LE NOSTRE INCHIESTE 15 CONVENIENZA Sete d’estate: come e cosa bere? 16 Ma passiamo alla nostra croce e delizia (e anche quella di Bridget Jones): gli alcolici. Bene, gli alcolici andrebbero evitati nel periodo estivo: oltre a far perdere prontezza e concentrazione, l?alcol fornisce anche molte calorie e fa aumentare la temperatura corporea, stimolando sudorazione e, quindi, riattivando la sensazione di sete. C?è da dire però che al calar della sera, quando ci si ritrova per quattro chiacchiere con gli amici, l?aperitivo alcolico è una tentazione tanto quanto una tradizione tutta nostrana. Allora, senza esagerare, cosa scegliere? Ecco una notizia che farà piacere ai consumatori di birra e meno a quelli che preferiscono il vino. Secondo uno studio condotto da alcuni ricercatori dell?Università di Göttingen (Germania) e pubblicato sulla rivista “Alcohol and Alcoholism?, la birra farebbe meno male del vino. A decretarlo sarebbero degli studi compiuti sull?ippocampo, una regione del nostro cervello che controlla la memoria. Nel corso dello studio, i ricercatori hanno fatto dei confronti tra l?ippocampo di un gruppo di alcolisti e quello, invece, di un gruppo di adulti sani: il risultato è stato che l?ippocampo degli alcolisti è risultato molto più piccolo e tra questi ultimi, i consumatori abituali di vino hanno l?ippocampo ancora più piccolo degli altri. Ma c?è un altro dato che sembra favorire la birra. I ricercatori si sono presi la briga di misurare i livelli di omocisteina (una sostanza che favorisce l?insorgere di ictus, cardiopatie e demenza) presenti nel sangue di chi beve con regolarità i due alcolici ed ancora una volta la birra pare avere la meglio sul vino: la vitamina b ed i folati presenti nella birra favorirebbero infatti l?eliminazione dell?omocisteina dall?organismo evitando non solo ictus e cardiopatie, ma anche diverse forme di tumore. Se si è ancora indecisi, si può optare per un cocktail dove per l?estate 2010 il made in italy torna a far parlare di sé. Chi sa che i cocktail italiani, come il Negroni per esempio, prima dell?invasione degli “shakerati” e dei “pestati” di origine caraibica (come il mojito) la fanno da padroni fin dai primi del ?900? Ed ecco, per il 2010, tre giovani barman dell?AIBES (Associazione Italiana Barman e Sostenitori) lanciano la sfida con altrettanti cocktail, dai profumi di frutta del nostro territorio, impreziositi da sapori esotici e caratterizzati da una gradazione alcolica più bassa. Il primo dei tre cocktail è stato battezzato Italico: nei colori è rappresentato il tricolore, con il verde di un inconsueto liquore al melone verde, il bianco del sorbetto al limone e il rosso delle fragole. Il secondo cocktail si chiama Saetta ed è stato ideato da Andrea Balleri, miglior barman italiano del 2009: una miscela di sapori mediterranei, dal melone speziato al peperoncino ai profumi esotici del frutto della passione e dell?ananas, il tutto servito con Aperol. Il terzo cocktail è Sognami, un cocktail preparato, come nella tradizione dei cocktail caraibici, pestando nel bicchiere zucchero di canna e lime, con il gin al posto del rum (nello specifico il Bombay Sapphire) che vi apporta un intenso tocco europeo. In ogni caso, qualunque cosa decidiate di bere, con l?invito a non aumentare le dosi di birra, una bibita o un drink estivo dovrebbero essere proprio come le serate che si prospettano in loro compagnia: lunghe, leggere e soprattutto fresche.

Simona Tulelli

 
VANTAGGI E “FREGATURE”
NASCOSTE QUANDO
SI ACQUISTA DAGLI ABUSIVI


Chi di noi, almeno una volta nella vita, non ha acquistato una borsa, un cd, un monile dai tanti venditori abusivi che stazionano sui marciapiedi delle nostre vie? Lo abbiamo fatto tutti, credo, anche perché i vantaggi apparenti sembrano diversi. Per prima cosa i prezzi sono spesso molto inferiori rispetto a quelli di un negozio regolare. Seconda cosa, per alcuni di noi scatta anche una “sindrome del buon samaritano”, per cui si sente di fare una buona azione nell?acquistare merce da venditori che quasi sempre sono, o quantomeno appaiono, come “poveri cristi” per i quali un euro in più o in meno può fare una netta differenza di condizione di vita. Meno evidenti sono però i danni che un acquisto “irregolare” comporta per lo stesso acquirente. Innanzi tutto la “sindrome del buon samaritano” trova un suo contraltare nel fatto che a volte, se i venditori sono sì dei “poveri cristi”, i produttori della merce esposta sono delle vere e proprie organizzazioni criminali. In moltissimi casi, poi, siamo in presenza di prodotti contraffatti o realizzati senza nessun requisito di affidabilità, con l?uso di sostanze nocive e con diversi vizi occulti. Senza considerare quei casi in cui la merce è prodotta con forme di sfruttamento del lavoro anche minorile. Si tratta insomma di merce quasi sempre illegale e molto spesso difettosa. Noi consumatori siamo oggi tutelati, in caso di acquisto di merce difettosa, da normative che ci danno, per ben due anni, il diritto di recesso, con la possibilità di rimborso o di sostituzione della merce. E? un diritto che automaticamente si viene a perdere quando si acquista da un abusivo, così come quando l?acquisto avviene in un negozio regolare ma senza che sia stato emesso il relativo scontrino. E? proprio lo scontrino, infatti, il “documento” che garantisce ogni nostro acquisto da qualsiasi possibile problema. Rinunciare a tutte le tutele che la legge ci garantisce è perciò un “affare” o una “fregatura”? Poniamoci questa domanda ogni volta che ci troviamo a fare un acquisto da chi, in un modo o in un altro, ammaliandoci con una promessa di risparmio, aggira apertamente le norme che la nostra società si è data. E scegliamo di conseguenza.

 
 
Tutti cuochi nei
nostri centri anziani!


Nei centri anziani del IV Municipio si è svolta una piacevole iniziativa, con una serie di brevi corsi gratuiti dedicati alla cucina e alla corretta alimentazione. I corsi sono stati tenuti da Anna Moroni, volto noto della trasmissione tv “La prova del cuoco”. “Visto il grande successo dell?iniziativa – ci ha detto l'assessore alle Politiche Sociali del IV Municipio Francesco Filini, promotore della manifestazione – un nuovo grande incontro sarà previsto a breve in estate, per permettere la partecipazione anche di coloro che non hanno potuto assistere agli incontri precedenti”.
 


 

Consigli per chi ama il “fai da te”

Siamo stati nei maggiori punti vendita dedicati al bricolage per scoprire quali prodotti e quali servizi offrono ai loro clienti

 

Con il periodo di crisi economica che stiamo attraversando il “fai da te” oggi più che mai oltre a essere un hobby per molti è anche un modo per risparmiare. Ma quali sono i punti vendita in cui si possono effettuare acquisti per praticare il fai da te nella nostra ZONA? Di sicuro ci sono molti ferramenta in cui si può comperare diverso materiale, da quello per le riparazioni elettriche alla falegnameria, ma i due luoghi nati appositamente per il bricolage sono il Leroy Merlin situato a Porta di Roma e il Bricocenter che a Roma Nord è presente sia a via dei Prati Fiscali che in via Dario Niccodemi. Questi due grandi supermarket del “fai da te” oltre ad avere un enorme scelta di materiali, hanno dei prezzi imbattibili se paragonati a un piccolo ferramenta, quindi ci è sembrato opportuno approfondire la loro conoscenza. Iniziando dal Leroy Merlin, possiamo subito dire che il posto qui a Porta di Roma è davvero grande e offre tantissimo materiale. Per quanto riguarda il personale, come ci confermano più clienti, sembra essere molto preparato e disponibile. Il primo reparto che visitiamo è quello dell'utensileria, cioè di tutti quegli strumenti che servono a priori per creare o aggiustare qualcosa nelle nostre case, dal trapano al martello. La varietà di attrezzi meccanici e non è molto ampia e i prezzi sono relativamente bassi. Una cosa molto interessante sono le video-guide per effettuare vari lavori: sembrano essere davvero utili e spiegano in maniera chiara diverse riparazioni che possiamo effettuare da soli in casa. Passando al reparto di elettronica, abbiamo trovato anche qui varietà di scelta e prezzi buoni, possiamo ad esempio creare da soli una lampada o aggiustare una presa di corrente; qui troviamo tutto il necessario. Interessanti come prodotti sono di sicuro le lampade a energia solare per illuminare balcone o giardino, il signor Giacomo le ha acquistate e ci dice che rispetto all'anno scorso ha notato come queste lampade siano migliori e costino meno. Nel reparto di idraulica ci sono materiali di ogni specie, possiamo crearci un impianto idraulico per il giardino o montare un lavandino, il tutto con depliant o video che ci spiegano come dobbiamo farlo. Anzi qui al Leroy Merlin si sono tenuti anche dei corsi che spiegavano come effettuare vari lavori di idraulica o di elettronica e in futuro ce ne saranno altri. Anche il reparto di falegnameria è molto fornito, così come quello dedicato alla pittura della nostra casa: qui possiamo trovare vari pennelli e vernici di ogni specie e colore a prezzi bassi. Al Bricocenter di via Niccodemi la situazione è molto simile a quella del Leroy Merlyn, c'è una grande scelta di prodotti per il fai da te e il bricolage, con particolare attenzione alla falegnameria. Infatti lo spazio dedicato al legno sembra essere più fornito e vario e i prezzi sono un po? più bassi. Mentre per quanto riguarda il reparto di elettronica il Leroy Merlyn è più esteso e in generale è più conveniente. Anche al Bricocenter non mancano però video-guide e opuscoli che spiegano come effettuare una riparazione o creare un arredamento particolare con i materiali acquistati in loco. Parliamo con un uno dei dipendenti del punto vendita, il quale spiega che sono molte le persone che vengono a comperare qualcosa, soprattutto per riparare casa o per imbiancare i muri. Ci dice che sempre più gente decide di risparmiare la spesa dell'imbianchino provvedendo da sola dopo aver acquistato qui tutto l'occorrente. Insomma se volete praticare il “fai da te” e il bricolage a Roma nord questi sono di sicuro i posti che vi offrono più scelta e prezzi più bassi, anche se non sono gli unici, infatti molte ferramenta hanno parecchi prodotti e risultano per molta gente più comodi essendo vicini alle abitazioni. Poi dobbiamo ricordare che anche vari supermercati offrono prodotti per il fai da te, quindi i luoghi che possono offrirci i materiali che ci servono per i nostri lavoretti casalinghi sono diversi. Comunque sia, il consiglio è quello di praticare spesso il bricolage. Soprattutto per quanto riguarda l'arredamento, può essere un modo per personalizzare la propria abitazione e insieme un momento per manifestare la nostra fantasia. Se a questo aggiungiamo il risparmio perché non provare?

Piero Mauro Rella