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:: CONVENIENZA |
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Mai partire senza creme solari!
Cosa acquistare e dove risparmiare
Dalla Upim a La Gardenia e Acqua e Sapone, uno sguardo
ai prezzi dei prodotti da tenere sempre nella borsa da mareo |
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La bella stagione è arrivata e
dopo gli impegni invernali e
primaverili ci si può finalmente
concedere il lusso di organizzare
qualche giorno di vacanza al
mare. Una giornata sulla spiaggia
è sempre un piacere, ma se il
mare e il sole possono essere
fonte di divertimento e relax, sottovalutare
i rischi di una incauta
esposizione ai raggi ultravioletti
può portare non poche conseguenze.
Per questo è necessario
organizzarsi e mettere sempre
nella borsa da mare una buona
crema solare, da applicare seguendo
scrupolosamente i consigli
del dermatologo.
L?offerta dei solari di nuova generazione
è davvero molto varia,
quasi infinita, ma se spesso curiosare
fra i vari prodotti può essere
divertente, a volte rischia di
diventare un vero incubo per
quanto vasta risulta la scelta. Non
da meno poi è l?impresa di raccapezzarsi
fra i prezzi, che variano
non solo a seconda della tipologia
di solare, ma anche di punto vendita.
Crema e latte solare, spray,
olio secco, olio abbronzante,
acqua solare, protezione alta,
bassa e media… ce n?è per tutti i
gusti e per tutti i tipi di pelle, basta
solo scegliere il prodotto più
adatto alle nostre abitudini. Ma
non finisce qui, perché altrettanto
ampia è la scelta fra i prodotti
“complementari”, come doposole
o shampoo specifici per l?esposizione
solare. Per facilitare la vostra
scelta abbiamo pensato di
proporvi una piccola inchiesta,
concentrando la nostra ricerca
come di consueto su alcuni punti
vendita del nostro municipio.
In ogni negozio abbiamo trovato
una ricca offerta con forte variazione
di prezzo fra le marche più
commerciali e quelle più d?élite.
Naturalmente la scelta sarà sempre
molto personale, considerando
anche che i prezzi potranno
salire ancora notevolmente se si
deciderà di optare per marche reperibili
in farmacia o di grandi
case cosmetiche non appartenenti
alla grande distribuzione.
Quello che invece è stato riscontrato
piacevolmente è che le diverse
aziende sono ben allineate
circa i prezzi delle varie categorie,
ossia solari in gel di diverse marche
vengono proposti più o meno
agli stessi prezzi o con scarti
quasi insignificanti, così come i
doposole piuttosto che gli spray e
gli oli.
Siamo partiti dalla Upim di via
Prati Fiscali, passando per l?adiacente
supermercato GS, per il
punto vendita Acqua e Sapone
del Tufello per terminare la ricerca
alla profumeria La Gardenia all
?interno del centro commerciale
Porta di Roma. Naturalmente La
gardenia ed Acqua e Sapone
sono negozi specializzati in cosmesi,
cura ed igiene della persona,
per cui sarà più facile
trovare non solo una maggiore
varietà di prodotti ma anche offerte
promozionali che mese dopo
mese si rinnovano.
I prezzi sono indicati da un minimo
ad un massimo per punto
vendita (in base alle diverse categorie
di prodotto ed alle diverse
marche) senza tenere conto delle
offerte. I prezzi sono da intendersi
per unità.
Simona Panattoni
Simona Panattoni
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Tutti i prezzi per il “due pezzi”
Costumi da bagno: una breve indagine fra i punti vendita
del territorio per scoprire dove trovare le migliori occasioni
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Arriva l?estate e con il bel sole
e il caldo pungente, la voglia
di “mare” e di “abbronzatura”
si fa sempre più sentire. Impazza
quindi la corsa all?acquisto del
costume da bagno, da sfoggiare
sul bagnasciuga durante l?estate
del 2010. Colorate, fantasiose,
originali, le linee di costumi da
bagno lanciate sul mercato dalle
case di moda internazionali,
fanno gola a chiunque. Dalle teenagers
alle donne un po? più mature,
dai più piccini ai ragazzi e
anche agli uomini di una certa
età, tutti sono alla ricerca del look
giusto e del modello perfetto per
il proprio fisico.
Per darvi una mano nella scelta
del capo più adatto non solo al vostro
gusto, ma anche alle vostre
tasche, abbiamo pensato di fare
per voi un giro nelle vie commerciali
di Roma Nord, alla ricerca dei
negozi nei quali è possibile acquistare
il costume da bagno più
bello ma anche più conveniente.
Siamo partiti dalla Galleria Commerciale
Porta di Roma dove abbiamo
visitato diversi negozi, per
arrivare al centro commerciale naturale
all?aperto di via Ugo Ojetti.
Ovviamente i prezzi non sono tutti
uguali e lo stesso si può dire della
qualità, ma una caratteristica comune
alla maggior parte degli articoli
è che sono tutti molto belli e
accattivanti. Ce n?è davvero per
tutte le tasche, per tutte le taglie e
per tutti i gusti. Da Yamamay (presente
sia a Porta di Roma, sia in
via Ojetti), troviamo ad esempio la
nuova collezione che comprende
varie linee: Agua de Cortez, American
Holiday, Mexican Angel,
Pointbreak, Sunset in the desert e
Sand, una più bella dell?altra e a
prezzi non tanto esorbitanti. Nella
collezione di Calzedonia, possiamo
ammirare bikini dalle
stampe variopinte e colori brillanti
che si fondono in un accattivante
gioco di degradé. Non poteva
mancare il modello in denim nero
borchiato, per non lasciarci sfuggire
i trend del jeans neanche
quando siamo al mare. Prezzi accessibili
anche da Benetton, che
punta sull?originalità e ci propone
bikini, costumi interi, pareo e
anche i costumi per lui, tutti molto
belli, sexy e comodi, caratterizzati
dal colore e dall?allegria che da
sempre contraddistinguono lo storico
marchio italiano. Passiamo da
Tezenis, dove la strategia vincente
che fa grande il marchio è da
sempre “modelli belli e comodi a
prezzi bassi”. Così questa casa di
moda si conferma una delle maggiori
preferenze femminili in fatto
di beach wear come ci assicura
Giulia, una giovane donna che ha
appena acquistato uno dei sette
modelli immessi sul mercato da Tezenis. Anche il mondo della
moda, poi, non si è scordato che
tra poco inizieranno in Africa i
mondiali di calcio ed Etam ci regala
un tributo a questo appassionante
campionato, proponendoci
una mini collezione di bikini in cui
sono raffigurate varie nazionalità.
“Per un'estate tutta da vivere”,
GoldenPoint ci offre proposte
moda mare a partire da 19,90
euro: monocolore, a righe, a fantasia,
tonalità decise e soft su modelli
che spaziano dalle linee
semplici e quelle più sofisticate.
Da Darjeeling tanti altri capi spettacolari
anche per le “mamme”,
idonei per le giornate al mare di
tutti quanti. Originali e di sicura
qualità, a prezzi però non troppo
competitivi, anche se poi lo sappiamo
benissimo che qui un piccolo
sconticino non ci viene mai
negato. Anche da Oysho, il negozio
spagnolo di intimo, troviamo
costumi da bagno assolutamente
nuovi e belli da vedere e da indossare.
Decidiamo di dare uno
sguardo anche ad Accesorize,
scoprendo con piacere che nella
sezione beach, oltre ai costumi
chiari con fantasie astratte o blu
con cuoricini bianchi, è possibile
acquistare parei, borse e infradito
coordinati, ventagli, occhiali da
sole, collanine, anelli, orecchini,
bracciali e tanti altri accessori che
renderanno unica e speciale la tua
estate 2010.
Per un risparmio “di qualità”, noi di
ComunicaZona consigliamo di
aspettare i saldi di fine stagione,
che generalmente arriveranno i
primi di luglio. Se invece non volete
attendere così tanto o se
avete le ferie e le vacanze anticipate,
date uno sguardo al prospetto
della pagina precendente,
nel quale confrontiamo capi e convenienza
tra i vari negozi di ZONA.
Valeria Antonella Cazzato
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Itinerario goloso tra le gelaterie
Come curiosare tra gelati, panne
e semifreddi, armati solo
di golosità e di consigli
“rubati” agli abitanti
del IV Municipio |
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Il IV Municipio ha una superficie
di quasi 100 kilometri quadrati
con oltre 200.000 abitanti.
Un quartiere così vasto e densamente
abitato può contare su migliaia
di negozi e, ovviamente, su
numerose gelaterie. In questo articolo
cercheremo di tracciare un
veloce percorso tra i gelatai più
conosciuti del territorio. Certo,
stabilire la bontà di un gelato non
è cosa facile. Incerti sulla strada
da seguire, abbiamo deciso di affidarci
ai due metodi più semplici
ed efficaci: il nostro gusto e la
saggezza popolare, fermando gli
abitanti del quartiere e chiedendo
un loro parere.
Spinti dalla voce del popolo andiamo,
dunque, a trovare Lino,
che ci aspetta a Viale Jonio, nella
sua piccola gelateria “Lecca-
Lecca”. Il Sig. Santoro, Lino per
tutti, fa il gelataio da 23 anni e
tante sono le “medaglie” guadagnate
sul campo, dal premio “I
sette colli di Roma” al premio
speciale “Colle del Quirinale”. Tra
i tanti gusti classici, assolutamente
da provare è un gelato di
sua invenzione, il “Lecca Krok”,
con vaniglia, arachidi e caramello.
I suoi prezzi sono nella
media, da € 1.50 a € 3.00, ma
non la qualità del suo gelato, che
è stato giudicato “…ll migliore di
qui!” da Assunta, Maria e Giovanni,
fermati a qualche centinaio
di metri dal negozio. Tra le tante
torte gelato vi consigliamo di assaggiare
la “Mela Stregata” fatta
di pan di spagna imbevuto di
Strega e zabaione, il tutto ricoperto
da una bella glassa al cioccolato.
Angelo Di Sirio è invece il titolare
di “Creme Caramel”, una minuscola
gelateria di Via Martana. Ci
ha spinti da lui il consiglio di
Anita, bella bimbetta di dieci anni,
che con piglio sicuro ci ha indicato
la strada dicendo “…lo so io,
i l
p i ù
buono sta lì!”,
e noi abbiamo
obbedito. Angelo
ci spiega che lavora
nel quartiere
da dieci anni ma fa
il gelataio da una
vita. Ci fa assaggiare
il gelato alla ricotta
con pezzi di cioccolato
ma ci informa che la
sua vera specialità è il
gelato di fave e pecorino:
“..solo nel periodo giusto,
però, quello delle fave!”
Un'altra sua specialità è il
“Gelato Caldo”, una delicata
mousse in tanti gusti diversi.
Anche i suoi prezzi sono nella
media, da € 1.50 a € 3.00, ma
esiste la possibilità di farsi fare
una bella coppa da otto euro che
lui stesso dice di vendere raramente.
In zona Talenti fermiamo Maria e
Luana, che in coro ci dicono
“…andate da “Il gelato di Gatto”,
c?è sempre tantissima gente!”, e
noi partiamo alla ricerca di questo
Gatto, campione del gelato.
Arrivati a via Capuana, scopriamo
che le signore avevano
ragione. La gelateria è strapiena
di gente, ma alla fine riusciamo a
parlare con il proprietario, Sergio
Calamaro. Sergio ci racconta di
aver aperto questa gelateria insieme
alla moglie (la Sig.ra
Gatto, che ha battezzato il locale)
solo
d a
qualche anno,
ma che entrambi
lavorano nel
settore da sempre.
Assaggiamo il “Cremotto”,
la loro specialità
fatta di crema,
nutella e croccante, e
capiamo perché sono
così famosi: è davvero
squisito! Da provare
anche i “Mon Amour”,
piccole coppe di gelato
buone da mangiare ma
anche belle da guardare. I
“Mon Amour” costano € 1,80
l?uno, mentre il gelato è nella
media, con i soliti prezzi variabili
da € 1.50 a € 3.00.
Ci riserviamo una nota speciale
per la gelateria “Chocolat”, in via
della Bufalotta. E? un suggerimento
di Giorgia, fermata su viale
Marx. Giorgia ci assicura il gelato
al cioccolato di questa gelateria,
proposto in tante variazioni diverse,
è eccezionale e noi gli crediamo
sulla parola visto che la
troppa folla ci ha impedito l?accesso
al locale!
Torneremo a trovare “Choccolat”
e le tante gelaterie del IV Municipio
che la nostra gita, breve e capricciosa,
ha trascurato;
sapevamo di correre questo rischio
ma ci è piaciuto molto lasciar
decidere il nostro itinerario,
e quindi il materiale di questo articolo,
a coloro ai quali è rivolto: i
nostri lettori.
Valeria Fiore
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L’elenco delle
principali
gelaterie di ZONA
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LUPERINI
Via Val D'Ossola, 54
ANGELINI
Via Radicofani, 210
BASILI
Via Vaglia, 45
CHOCOLAT
Via della Bufalotta,
124
CONTE D'ORO
Via Conca d'Oro, 343
CREME CARAMEL
Via Martana, 31
DOLCE VITA
Via Val di Sangro, 138
FIOCCO DI NEVE
Via F. Pasinetti, 22
GELATERIA DI NOTO
Via della Bufalotta, 212
IL GELATO DI GATTO
Via Capuana, 30
GORI GELATO
P.zza Menenio Agrippa 813
ICE 2000
Via F. Sacchetti, 99
IL GELATO DI COLOMBO
Via Tor San Giovanni, 123
Al 102
Via Val Maggia, 102
LA CORNUCOPIA
Via G. Antamoro, 52
L'OASI DEL GELATO
Via Nomentana, 137
TALENTI DEL GELATO
Via Renato Fucini,118
ROSATI
P.zza Adriatico, 24
SHAKER
Via Fulvio Amendola, 86
L'OASI DEL FREDDO
Via Virgilio Talli, 154
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Condizionatori: “cambiare aria”
nel modo più utile ed economico
Una guida all’acquisto di quelli che consumano meno e funzionano meglio
Qualche consiglio e un rapido confronto fra i prezzi proposti nei negozi di ZONA |
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Con l?avvicinarsi della bella
stagione gli esperti azzardano
previsioni sul tipo di
estate che ci aspetta, influenzando
il mercato di un elettrodomestico
tipicamente stagionale: il
climatizzatore. Per gli italiani, infatti,
è una consuetudine ormai
consolidata quella di dotarsi di un
impianto di climatizzazione.
Noi ci siamo mossi in anticipo, facendo
un giro per i diversi quartieri
e rivenditori di Roma Nord,
per fornirvi qualche consiglio utile
a evitare gli acquisti dell?ultimo
minuto, quando la fretta di liberarci
dall?afa estiva ci spinge
verso spese meno oculate, che
portano all?acquisto del primo impianto
disponibile e non di quello
più adatto alle nostre esigenze.
Prima di scegliere il modello di
condizionatore adeguato alla nostra
casa, è bene accertarsi che
l'apparecchio possa servire
anche da riscaldamento per l'inverno,
in modo da fare una spesa
più completa e meglio ammortizzabile
nel corso dell?anno. Ci
sono poi altre cose che dobbiamo
sapere.
Il primo consiglio da tenere a
mente è quello di acquistare l?apparecchio
con la potenza adatta
all?ambiente che deve rinfrescare.
Questa viene misurata in
frigorie (Frig/h) o BTU (British
Termal Unit). Il calcolo del fabbisogno
necessario per rinfrescare
un ambiente viene eseguito moltiplicando
i metri cubi per un coefficiente
termico che varia a
seconda della posizione geografica
e della tipologia del locale,
dell?esposizione al sole delle finestre,
delle zone in ombra, del
numero di persone e delle apparecchiature
elettriche presenti all'interno
del locale.
In media, una potenza di 6-7.000
btu/h è sufficiente per 20 mq.,
10.000 btu/h sono in grado di rinfrescare
35 mq., 14.000 btu/h.
consentono di coprire una superficie
di 50-60 mq.
Riguardo all?uso del climatizzatore,
è importante che rinfreschi
l?ambiente in maniera ottimale.
Si consiglia di non superare un
salto termico tra la temperatura
esterna e interna di 7°. Normalmente,
le condizioni che permettono
di stare bene in un ambiente
climatizzato, sono un tasso di
umidità relativa compreso tra il
40% e il 60% e una temperatura
interna al di sotto dei 27° di
giorno e i 23° di notte. Utilizzare il
condizionatore a pieno regime
per mantenere condizioni climatiche
troppo artificiali, oltre a non
essere salutare, può elevare di
molto i consumi elettrici con ripercussioni
pesanti sulla bolletta
e, di riflesso, sull?ambiente per
l?aumento delle emissioni di Co2.
Non contando i vari ventilatori,
purificatori e deumidificatori in
commercio, esistono sostanzialmente
due tipologie di condizionatore:
il condizionatore fisso (o
“split”) e quello portatile. Il condizionatore
fisso è l?ideale per rinfrescare
l?ambiente, sia per
quanto riguarda la funzionalità e il
rumore interno che i consumi. Si
distingue in due tipi, monosplit o
multisplit, a secondo che abbia
un apparecchio unico per refrigerare
l?ambiente o più apparecchi
per refrigerare due o più locali
dell?unità abitativa. Questa tipologia,
componendosi di due unità
(una interna con l?evaporatore e
con il condensatore e l?altra
esterna con il compressore fissato
al muro) permette quindi di
installare l'unità rumorosa all'esterno,
posizionando a nostra
scelta una o più unità interne.
Il condizionatore portatile, invece,
costituito da un solo elemento
poggiato su ruote in cui sono
montati direttamente il compressore
e il condensatore e l'evaporatore,
è una soluzione meno
efficiente sia per i consumi che
per la potenza che per il rumore.
Sostanzialmente esistono due tipologie
di condizionatori portatili,
quelli monoblocco e quelli monosplit.
La differenza risiede nel
fatto che i primi accorpano nella
stessa unità evaporatore e compressore,
da cui deriva la maggiore
rumorosità, mentre nei
secondi le due unità sono separate,
con il compressore riposto
all?esterno dell?ambiente. Quelli
monosplit sono più potenti dei
condizionatori monoblocco e
anche meno rumorosi. Hanno lo
svantaggio di dover tenere aperta
la finestra per permettere al tubo
di espellere l'aria calda, ma
hanno il vantaggio di poter essere
spostati dove se ne sente
l'esigenza.
La nostra analisi comparativa dei
prezzi è stata rivolta prevalentemente
nei centri commerciali e
grosse catene di distribuzione del
IV Municipio, in particolare Mediaworld
al centro commerciale Nomentana e Trony al centro
commerciale “Dima Shopping
Bufalotta”. Mentre Mediaworld
propone un?offerta che include
nella spesa un buono acquisto da
300 euro, Euronics e Trony offrono
anche prodotti sottocosto in
offerta, rispettivamente fino al 30
giugno i primi e fino al 13 giugno
i secondi.
Un negozio che propone condizionatori
a prezzi concorrenziali e
convenienti è Climanet, in Viale
Carnaro, che compie i suoi 16
anni di attività e che ha ribattezzato
il 2010 come “l?anno dell?ottimismo
commerciale”. Per
festeggiare dà molti prodotti in garanzia
totale di 10 anni e i prezzi
partono da 630 euro inclusi trasporto
e installazione. Il Direttore
Commerciale di Climanet, Stefano
Santini, nonostante la crisi,
giustifica tale ottimismo con il fatto
che il numero di clienti serviti è in
continuo aumento, grazie più ai
passaparola degli stessi clienti
che agli investimenti pubblicitari.
Ciò è dovuto, oltre ai prodotti tecnologici
altamente qualitativi, principalmente
alla competenza e alla
professionalità con i quali l?azienda
offre i suoi servizi.
Nella stessa zona, in Via Carrer,
c?è anche Airsistem Impianti, che
propone prezzi di poco sopra la
media, anche perché la società è
stata scelta quale Partner Installer
da Daikin.
Un giro si può fare anche a Termoidragas2000,
situato in Via
Nomentana. Installatore qualificato
con esperienza ventennale
e partner di affermati marchi
come Mitsubishi Electric e Beretta
che si occupa di climatizzazione
e impianti termoidraulici,
offre in offerta speciale un Mitsubishi
Electric Inverter modello
MSZ-GE25VA a €1.220,00 e un
Mitsubishi Electric Inverter modello
MSZ-GE35VA completo a €
1.400,00, comprensivi di IVA e
montaggio e con garanzia 5 anni.
Delle svariate persone con le
quali abbiamo avuto il piacere di
scambiare qualche battuta, la
maggior parte di loro ha affermato
di servirsi delle grosse marche
in commercio, perché
garantiscono sicurezza. Le marche
sconosciute costano meno
ma non garantiscono affidabilità
nelle prestazioni e nella durata.
Acquistando la marca è inoltre facile
incontrare offerte promozionali
e sconti che le catene della
grande distribuzione non mancano
mai di effettuare.
Paolo Vaccaro
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I prezzi delle bevande analcoliche
In un mini tour fra i supermarket di ZONA abbiamo analizzato e confrontato i prezzi delle più diffuse bibite dissetanti |
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Ci è sembrato utile fare un
giro tra i supermercati di
Roma nord per vedere i
prezzi e le varie offerte riguardanti
le bibite. In questo articolo
ci occuperemo solo delle bevande
analcoliche, prodotti che
durante l'estate hanno un forte
incremento di vendita.
Quindi, escludendo l'acqua, possiamo
fare subito una distinzione
generale tra succhi di frutta e bibite
analcoliche. Tra queste ultime
ci sono quelle gassate come
ad esempio l'aranciata e le non
gassate come il tè freddo. Quello
che salta subito all'occhio è, nel
caso specifico delle bevande, la
forte convenienza dei grandi
ipermercati o supermercati rispetto
ai piccoli negozi e questo
tenendo conto del fatto che le
marche di succhi e bibite sono le
stesse. Comunque, come ci ha
fatto notare il signor Nicola che
frequenta spesso un piccolo supermercato
a viale Tirreno, i piccoli
negozi sono proprio sotto
casa e dunque risultano comodi
e spesso la differenza di prezzo
non è eccessiva. La stessa cosa
può dirsi per i mercati rionali in
cui i prezzi delle bevande sono
sempre più alti rispetto ai grandi
ipermercati, ma comunque risultano
comodi per la vicinanza.
Quindi escludendo in questo
caso piccoli alimentari e mercati,
ci siamo concentrati su due
grandi supermercati cioè l'Auchan
di Porta di Roma e il Carrefour
del Dima Shopping in via
Niccodemi, due supermercati di
grandezza media, la Pam di viale
Ionio e la Gs di via dei Prati Fiscali,
e infine siamo andati a vedere
i prezzi di un discount, cioè
il Tuodì in via Annunzio Cervi.
All'Auchan la scelta è di sicuro
molto ampia, ci sono bibite e succhi
più o meno costosi a seconda
della marca, ma in generale i
prezzi sono molo convenienti.
Per quanto riguarda i succhi di
frutta, qui possiamo trovare
anche quelli biologici con un
prezzo più alto ma con un qualità
e una percentuale di frutta maggiori.
Ovviamente, come afferma
la signora Nicoletta che qui compra
spesso,se si acquistano bibite
o succhi in offerta speciale la
convenienza è maggiore.
Al Carrefour di via Niccodemiscelta e prezzi sono molto simili
a quelli dell'Auchan. Anche qui ci
sono diversi prodotti e un buon
assortimento di succhi di frutta.
Anche la scelta delle bibite gassate,
come ad esempio aranciate
o gassose, è molto ampia e va
da quelle estere molto famose a
quelle nostrane più o meno pubblicizzate,
con prezzi in generale
decisamente buoni
Al Gs di via dei Prati Fiscali le bevande
non mancano, ma qui
come alla Pam di viale Ionio la
scelta è un po? più ridotta e in generale
i prezzi sembrano essere
un po? più alti. Specialmente per
le bibite con marche conosciute
la convenienza è minore, anche
qui vale però il discorso della vicinanza,
cioè per chi abita vicino
conviene acquistare e la varietà
delle bevande è comunque soddisfacente.
Al Tuodì di via Annunzio Cervi,
quello che subito si nota è che,
rispetto ai supermercati in precedenza
menzionati, la scelta è decisamente
minore e sono rare le
bevande con marche conosciute.
I prezzi sono molto bassi sia per
i succhi di frutta che per le bibite.,
ma non si trovano più di due o tre
marche (e assai poco note) di bibite
gassate. Come ci dice
Alfonso, che qui sta facendo
spesa, quella che lui acquista,
pur essendo una marca sconosciuta,
è molto buona e costa pochissimo.
In definitiva, come avviene per
altri prodotti, anche per quanto riguarda
succhi, bibite e bevande
varie i grandi supermercati sembrerebbero
essere più convenienti
dei piccoli esercizi
alimentari, mentre i discount -
anche se non offrono scelta e a
volte la qualità è più bassa - sul
fronte prezzi risultano imbattibili.
E per chi in estate non ha voglia
nemmeno di andare a fare la
spesa, niente paura: c'è sempre
la cara vecchia acqua direttamente
dai nostri rubinetti; disseta,
è controllata e il risparmio è
assicurato.
Piero Mauro Rella
Paolo Vaccaro
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| Sete d’estate: come e cosa bere?
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La sete è un segnale che non va mai ignorato, in
particolar modo in estate, poiché è proprio in
questo periodo dell?anno che, aumentata la
temperatura corporea, siamo maggiormente esposti
al rischio della disidratazione e dobbiamo reintegrare
prontamente l?acqua ed i sali minerali persi
nel corso della giornata. Ma qual è il modo migliore
per farlo? Cosa bere e quali sono i nuovi trend e le
novità per l?estate 2010? Ovviamente vista la
grande quantità di prodotti per soddisfare la sete,
si è molto tentati di ignorare la prima importante risorsa
a portata di mano: la pura e semplice acqua
che, a pensarci bene, resta la bevanda più economica
e anche la più dietetica, visto che ha zero calorie.
Le ragazze lo sanno bene e la bottiglietta d?acqua
nella borsetta è diventata ormai una presenza
fissa quasi quanto gli immancabili fazzolettini. Se
poi si pensa che l?acqua sia una “bibita” poco
trendy, bisogna ricredersi! Esistono dei veri e proprio
Acquastore i quali offrono un?ampia gamma di
acque minerali da degustare ed associare ai diversi
cibi: acque che provengono da diversi paesi,
acque ordinate per contenuto di minerali, per contenuto
salino e dalle bottiglie veramente di design!
Il discorso cambia un po? se si fa sport, fosse
anche il semplice giocare a racchettoni o a volley
sulla spiaggia
In questi casi è probabile che l?organismo richieda
qualcosa di più della semplice acqua per rimpiazzare
i carboidrati e gli elettroliti persi durante l?attività
aerobica. In tal caso la preferenza va agli sport
drink, che molti atleti consumano prima, durante e
dopo gli allenamenti.
E tuttavia, la scelta più comune per placare la sete,
ma anche quella meno indicata, sono le bibite gassate
come cola, aranciata, limonata e gassosa.
Queste bibite forniscono molte calorie (una lattina,
in media, 130) e inoltre sono poco dissetanti perché
contengono una grande quantità di zucchero,
danno un iniziale senso di sollievo ma si è subito
dopo portati a berne ancora. E? vero che però a
volte la tentazione è forte e in questo ci aiuta la
pubblicità, sempre pronta ad inventarsene delle
nuove, ma anche delle belle, come nel caso della
nuova campagna della coca cola light, da aprile
sugli schermi televisivi con Love it light, un cartoon
che racconta l?esperienza di tre giovani redattrici
alle prese con il loro capo: l?invito quindi, in linea
con il prodotto, è quello di prenderla alla leggera e
possibilmente anche con ironia e stile, visto che il
legame tra la Coca cola e la moda pare essere solido
e duraturo. Dopo le collaborazioni con diversi
stilisti che hanno vestito la mitica bottiglietta, dal
24 aprile sul sito di Colette è possibile acquistare
le nuove bottiglie firmate Karl Lageferld (il noto stilista
di Chanel).
Ma torniamo al nostro argomento e lasciamo stare
la moda, anche se quest?anno vanno molto “di
moda” i cosiddetti Smoothies che, a dirla tutta, costituiscono
una dolce e salutare alternativa alle più
classiche bevande gassate: lo smoothie è una bevanda
a base di frutta e verdura, ma non un frullato
o un milk-shake: è piuttosto una purea fresca di
consistenza liquida, preparata con il blender.
Ormai gli Smoothies, la bevanda preferita di Bridget
Jones (oltre al Bloody Mary), si trovano nei
banchi refrigerati di tutti i supermercati e ce ne
sono di ottimi: al gusto di cocco e mango, lampone
e melograno e il classico fragola e banana! Sono
freschi, non hanno conservanti e sono relativamente
economici, ma soprattutto sani.
LE NOSTRE INCHIESTE
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CONVENIENZA
Sete d’estate: come e cosa bere?
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Ma passiamo alla nostra croce e
delizia (e anche quella di Bridget
Jones): gli alcolici. Bene, gli alcolici
andrebbero evitati nel periodo
estivo: oltre a far perdere
prontezza e concentrazione, l?alcol
fornisce anche molte calorie
e fa aumentare la temperatura
corporea, stimolando sudorazione
e, quindi, riattivando la
sensazione di sete.
C?è da dire però che al calar
della sera, quando ci si ritrova
per quattro chiacchiere con gli
amici, l?aperitivo alcolico è una
tentazione tanto quanto una tradizione
tutta nostrana. Allora,
senza esagerare, cosa scegliere?
Ecco una notizia che farà
piacere ai consumatori di birra e
meno a quelli che preferiscono il
vino. Secondo uno studio condotto
da alcuni ricercatori dell?Università
di Göttingen
(Germania) e pubblicato sulla rivista
“Alcohol and Alcoholism?, la
birra farebbe meno male del
vino. A decretarlo sarebbero
degli studi compiuti sull?ippocampo,
una regione del nostro
cervello che controlla la memoria.
Nel corso dello studio, i ricercatori
hanno fatto dei
confronti tra l?ippocampo di un
gruppo di alcolisti e quello, invece,
di un gruppo di adulti sani:
il risultato è stato che l?ippocampo
degli alcolisti è risultato
molto più piccolo e tra questi ultimi,
i consumatori abituali di
vino hanno l?ippocampo ancora
più piccolo degli altri. Ma c?è un
altro dato che sembra favorire la
birra. I ricercatori si sono presi la
briga di misurare i livelli di omocisteina
(una sostanza che favorisce
l?insorgere di ictus,
cardiopatie e demenza) presenti
nel sangue di chi beve con regolarità
i due alcolici ed ancora una
volta la birra pare avere la meglio
sul vino: la vitamina b ed i folati
presenti nella birra
favorirebbero infatti l?eliminazione
dell?omocisteina dall?organismo
evitando non solo ictus e
cardiopatie, ma anche diverse
forme di tumore.
Se si è ancora indecisi, si può
optare per un cocktail dove per
l?estate 2010 il made in italy
torna a far parlare di sé. Chi sa
che i cocktail italiani, come il Negroni
per esempio, prima dell?invasione
degli “shakerati” e dei
“pestati” di origine caraibica (come il mojito) la fanno da padroni
fin dai primi del ?900? Ed
ecco, per il 2010, tre giovani barman
dell?AIBES (Associazione
Italiana Barman e Sostenitori)
lanciano la sfida con altrettanti
cocktail, dai profumi di frutta del
nostro territorio, impreziositi da
sapori esotici e caratterizzati da
una gradazione alcolica più
bassa.
Il primo dei tre cocktail è stato
battezzato Italico: nei colori è
rappresentato il tricolore, con il
verde di un inconsueto liquore al
melone verde, il bianco del sorbetto
al limone e il rosso delle
fragole. Il secondo cocktail si
chiama Saetta ed è stato ideato
da Andrea Balleri, miglior barman
italiano del 2009: una miscela
di sapori mediterranei, dal
melone speziato al peperoncino
ai profumi esotici del frutto della
passione e dell?ananas, il tutto
servito con Aperol. Il terzo cocktail
è Sognami, un cocktail preparato,
come nella tradizione dei
cocktail caraibici, pestando nel
bicchiere zucchero di canna e
lime, con il gin al posto del rum
(nello specifico il Bombay
Sapphire) che vi apporta un intenso
tocco europeo.
In ogni caso, qualunque cosa
decidiate di bere, con l?invito a
non aumentare le dosi di birra,
una bibita o un drink estivo dovrebbero
essere proprio come le
serate che si prospettano in loro
compagnia: lunghe, leggere e
soprattutto fresche.
Simona Tulelli
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VANTAGGI E “FREGATURE”
NASCOSTE QUANDO
SI ACQUISTA DAGLI ABUSIVI
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Chi di noi, almeno una volta nella vita, non ha acquistato una borsa,
un cd, un monile dai tanti venditori abusivi che stazionano sui marciapiedi
delle nostre vie? Lo abbiamo fatto tutti, credo, anche perché
i vantaggi apparenti sembrano diversi. Per prima cosa i prezzi sono
spesso molto inferiori rispetto a quelli di un negozio regolare. Seconda
cosa, per alcuni di noi scatta anche una “sindrome del buon
samaritano”, per cui si sente di fare una buona azione nell?acquistare
merce da venditori che quasi sempre sono, o quantomeno appaiono,
come “poveri cristi” per i quali un euro in più o in meno può
fare una netta differenza di condizione di vita. Meno evidenti sono
però i danni che un acquisto “irregolare” comporta per lo stesso acquirente.
Innanzi tutto la “sindrome del buon samaritano” trova un
suo contraltare nel fatto che a volte, se i venditori sono sì dei “poveri
cristi”, i produttori della merce esposta sono delle vere e proprie
organizzazioni criminali. In moltissimi casi, poi, siamo in presenza di
prodotti contraffatti o realizzati senza nessun requisito di affidabilità,
con l?uso di sostanze nocive e con diversi vizi occulti. Senza
considerare quei casi in cui la merce è prodotta con forme di sfruttamento
del lavoro anche minorile. Si tratta insomma di merce quasi
sempre illegale e molto spesso difettosa. Noi consumatori siamo
oggi tutelati, in caso di acquisto di merce difettosa, da normative
che ci danno, per ben due anni, il diritto di recesso, con la possibilità
di rimborso o di sostituzione della merce. E? un diritto che automaticamente
si viene a perdere quando si acquista da un abusivo,
così come quando l?acquisto avviene in un negozio regolare ma
senza che sia stato emesso il relativo scontrino. E? proprio lo scontrino,
infatti, il “documento” che garantisce ogni nostro acquisto da
qualsiasi possibile problema. Rinunciare a tutte le tutele che la
legge ci garantisce è perciò un “affare” o una “fregatura”? Poniamoci
questa domanda ogni volta che ci troviamo a fare un acquisto
da chi, in un modo o in un altro, ammaliandoci con una
promessa di risparmio, aggira apertamente le norme che la nostra
società si è data. E scegliamo di conseguenza.
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Tutti cuochi nei
nostri centri anziani!
Nei centri anziani del IV Municipio si è svolta una piacevole iniziativa, con una serie di brevi corsi gratuiti dedicati alla cucina e alla corretta alimentazione. I corsi sono stati tenuti da Anna Moroni, volto noto della trasmissione tv “La prova del cuoco”. “Visto il grande successo dell?iniziativa – ci ha detto l'assessore alle Politiche Sociali del IV Municipio Francesco Filini, promotore della manifestazione – un nuovo grande incontro sarà previsto a breve in estate, per permettere la partecipazione anche di coloro che non hanno potuto assistere agli incontri precedenti”.
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Consigli per chi ama il “fai da te”
Siamo stati nei maggiori punti vendita dedicati al bricolage per scoprire quali prodotti e quali servizi offrono ai loro clienti
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Con il periodo di crisi economica
che stiamo attraversando
il “fai da te” oggi più
che mai oltre a essere un hobby
per molti è anche un modo per risparmiare.
Ma quali sono i punti
vendita in cui si possono effettuare
acquisti per praticare il fai da te
nella nostra ZONA? Di sicuro ci
sono molti ferramenta in cui si può
comperare diverso materiale, da
quello per le riparazioni elettriche
alla falegnameria, ma i due luoghi
nati appositamente per il bricolage
sono il Leroy Merlin situato a Porta
di Roma e il Bricocenter che a
Roma Nord è presente sia a via
dei Prati Fiscali che in via Dario
Niccodemi. Questi due grandi supermarket
del “fai da te” oltre ad
avere un enorme scelta di materiali,
hanno dei prezzi imbattibili se
paragonati a un piccolo ferramenta,
quindi ci è sembrato opportuno
approfondire la loro
conoscenza.
Iniziando dal Leroy Merlin, possiamo
subito dire che il posto qui a
Porta di Roma è davvero grande e
offre tantissimo materiale. Per
quanto riguarda il personale, come
ci confermano più clienti, sembra
essere molto preparato e disponibile.
Il primo reparto che visitiamo
è quello dell'utensileria, cioè di tutti
quegli strumenti che servono a
priori per creare o aggiustare qualcosa
nelle nostre case, dal trapano
al martello. La varietà di attrezzi
meccanici e non è molto ampia e i
prezzi sono relativamente bassi.
Una cosa molto interessante sono
le video-guide per effettuare vari
lavori: sembrano essere davvero
utili e spiegano in maniera chiara
diverse riparazioni che possiamo
effettuare da soli in casa. Passando
al reparto di elettronica, abbiamo
trovato anche qui varietà di
scelta e prezzi buoni, possiamo ad
esempio creare da soli una lampada
o aggiustare una presa di
corrente; qui troviamo tutto il necessario.
Interessanti come prodotti
sono di sicuro le lampade a
energia solare per illuminare balcone
o giardino, il signor Giacomo
le ha acquistate e ci dice che rispetto
all'anno scorso ha notato
come queste lampade siano migliori
e costino meno. Nel reparto
di idraulica ci sono materiali di ogni
specie, possiamo crearci un impianto
idraulico per il giardino o
montare un lavandino, il tutto con
depliant o video che ci spiegano
come dobbiamo farlo. Anzi qui al
Leroy Merlin si sono tenuti anche
dei corsi che spiegavano come effettuare
vari lavori di idraulica o di
elettronica e in futuro ce ne saranno
altri. Anche il reparto di falegnameria
è molto fornito, così
come quello dedicato alla pittura
della nostra casa: qui possiamo
trovare vari pennelli e vernici di
ogni specie e colore a prezzi bassi.
Al Bricocenter di via Niccodemi la
situazione è molto simile a quella
del Leroy Merlyn, c'è una grande
scelta di prodotti per il fai da te e
il bricolage, con particolare attenzione
alla falegnameria. Infatti lo
spazio dedicato al legno sembra
essere più fornito e vario e i
prezzi sono un po? più bassi.
Mentre per quanto riguarda il reparto
di elettronica il Leroy
Merlyn è più esteso e in generale
è più conveniente. Anche al Bricocenter
non mancano però
video-guide e opuscoli che spiegano
come effettuare una riparazione
o creare un arredamento
particolare con i materiali acquistati
in loco. Parliamo con un uno
dei dipendenti del punto vendita,
il quale spiega che sono molte le
persone che vengono a comperare
qualcosa, soprattutto per riparare
casa o per imbiancare i
muri. Ci dice che sempre più
gente decide di risparmiare la
spesa dell'imbianchino provvedendo
da sola dopo aver acquistato
qui tutto l'occorrente.
Insomma se volete praticare il “fai
da te” e il bricolage a Roma nord
questi sono di sicuro i posti che vi
offrono più scelta e prezzi più
bassi, anche se non sono gli
unici, infatti molte ferramenta
hanno parecchi prodotti e risultano
per molta gente più comodi
essendo vicini alle abitazioni. Poi
dobbiamo ricordare che anche
vari supermercati offrono prodotti
per il fai da te, quindi i luoghi che
possono offrirci i materiali che ci
servono per i nostri lavoretti casalinghi
sono diversi.
Comunque sia, il consiglio è quello
di praticare spesso il bricolage. Soprattutto
per quanto riguarda l'arredamento,
può essere un modo
per personalizzare la propria abitazione
e insieme un momento per
manifestare la nostra fantasia. Se
a questo aggiungiamo il risparmio
perché non provare?
Piero Mauro Rella
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